Pellizzi, Camillo
Date di nascita e morte
- Data di nascita
- 24/08/1896
- Data di morte
- 09/12/1979
Bibliografia
Maria Salvati, “Pellizzi, Camillo”, Dizionario biografico degli italiani, Treccani, vol. 82, 2015.
Nome completo
- Pellizzi, Camillo
Biografia
Membro della commissione del premio Viareggio 1939.
Dopo la morte precoce della madre avvenuta nel 1904, Camillo Pellizzi e la sua famiglia si trasferirono a Pisa, dove il padre aveva ottenuto la cattedra universitaria di psichiatria e neuropatologia. Combattente volontario durante la prima guerra mondiale, Pellizzi si laureò in giurisprudenza a Pisa, durante una licenza. Nel 1919, partecipò a diversi comizi fascisti e conobbe Mussolini. Nel 1920, si recò in Inghilterra, prima a Cambridge, poi a Londra, dove ottenne una posizione di lecturer. Fondò i Fasci di combattimento di Londra e diventò delegato statale per i fasci in Irlanda e Gran Bretagna nonché corrispondente del Popolo d’Italia per diretta volontà di Mussolini fino al 1929. Deluso dalla svolta normalizzatrice del regime, nel 1925 lasciò la carica di delegato per i fasci e si impegnò nell’insegnamento nel dipartimento di studi italiani dell’University College di Londra fino ad essere nominato professore nel 1934. Collaborò a «L’Italiano» di Longanesi, al «Selvaggio» di Maccari e a «Critica fascista» di Bottai, con interventi su vari argomenti, tra cui il corporativismo. Nel 1939 ottenne la cattedra di storia e dottrina del fascismo dell’università di Firenze. Nell’aprile del 1940 venne nominato presidente dell’Istituto nazionale di cultura fascista da Mussolini. Non aderì alla Repubblica sociale italiana. Dopo la caduta del regime fascista fu allontanato dalle sue funzioni universitarie nel contesto dell’epurazione, prima di essere reintegrato nel 1949 su la cattedra di sociologia dell’università di Firenze.