Pirandello, Luigi
Date di nascita e morte
- Data di nascita
- 28/06/1867
- Data di morte
- 10/12/1936
Bibliografia
Simona Costa, “Pirandello, Luigi”, Dizionario biografico degli italiani, Treccani, vol. 84, 2015.
Patricia Gaborik, Mussolini’s theatre. Fascist Experiments in Art and Politics, Cambridge, Cambridge university press, 2021
Nome completo
- Pirandello, Luigi
Biografia
Membro della commissione del premio Viareggio 1934 e 1936.
Luigi Pirandello sviluppò sin dall’adolescenza un grande interesse per il teatro. Inizio l’università a Palermo, in lettere e legge, prima di passare alla facoltà di lettere di Roma e poi all’università di Bonn dove si laureò nel 1891. Tornò in Italia e si stabilì a Roma. Accanto al lavoro di insegnante di estetica e stilistica all’istituto superiore femminile di magistero di Roma, che mantenne fino al 1922, pubblicò varie opere tra romanzi, raccolte di novelle e di poesie e saggi e collaborò a «Nuova Antologia» dove pubblicò a puntate Il fu Mattia Pascal. A partire dal 1910 collaborò anche con il «Corriere della Sera». Lo stesso anno furono rappresentati due suoi atti unici al teatro Metastasio di Roma. Dopo la guerra, le sue numerose opere teatrali incontrarono un successo crescente. Con Sei personaggi in cerca d’autore, rappresentato per la prima volta a Roma nel 1921, Pirandello si fece conoscere anche all’estero e fu invitato a rappresentare le sue pièces a New-York.
Nel 1924 appoggiò pubblicamente il regime fascista chiedendo l’adesione al Pnf e accettando che la sua richiesta fosse resa pubblica nel momento della crisi politica in seguito all’assassinio di Matteotti e firmando il Manifesto degli intellettuali fascisti. Qualche settimana dopo si recò con suo figlio, Stefano Landi, con Massimo Bontempelli e altri colleghi da Mussolini per chiedergli il sostegno finanziario promesso per la creazione di un nuovo teatro, il Teatro d’Arte, dedicato alle pièces contemporanee. Ricevette l’appoggio di Mussolini e il Teatro d’Arte costituì la prima esperienza del governo fascista di tutela dell’arte, animata dall’idea di sviluppare un teatro moderno e fascista, capace di educare le masse. Il successo riscontrato da Pirandello lo fece diventare il «viso» del teatro italiano, anche all’estero. Fece parte dei primi trenta Accademici d’Italia, nominati il 18 marzo 1929, qualche settimana prima dell’inaugurazione ufficiale dell’Accademia. Nel 1934 ottenne il premio Nobel per la letteratura, anche grazie all’appoggio di Mussolini. Morì nel 1936 di una broncopolmonite.