Civinini, Guelfo

Tipologia Persona

Date di nascita e morte

Data di nascita
01/08/1873
Data di morte
10/04/1954

Bibliografia

Felice Del Beccaro, “Civinini, Guelfo”, Dizionario biografico degli italiani, Treccani, vol. 26, 1982

Nome completo

Civinini, Guelfo

Biografia

Vincitore del premio Viareggio 1937 con Trattoria di paese.

Membro della commissione del premio Viareggio nel 1939.

Guelfo Civinini crebbe a Grossetto, nella Maremma toscana rurale, in condizioni economiche precarie in seguito alla morte del padre avvenuta nel 1876. Nel 1883, la madre – risposata – portò la famiglia a Roma. Dopo gli studi liceali, Civinini riuscì presto ad inserirsi nell’ambiente letterario e giornalistico della capitale. Una sua novella vinse un premio della cui giuria facevano parte Verga, De Roberto e Capuana e cominciò a collaborare con diversi giornali come «Il Giornale d’Italia», «La Tribuna», «Il Travaso delle idee». Nel 1907 diventò redattore e invitato speciale del «Corriere della Sera» per il quale scrisse una serie di reportages. Nel 1901 pubblicò la prima opera, una raccolta poetica d’ispirazione crepuscolare intitolata L’urna a cui fecero seguito una decina di commedie. Nel 1920 lasciò il quotidiano milanese per concentrarsi sulla scrittura letteraria, pubblicando diversi libri di novelle e ricordi, ambientati in gran parte nella Maremma toscana e ispirati alle regole dell’arte della «Ronda». Una di queste raccolte, Trattoria di paese, vinse il premio Viareggio nel 1937.

Nazionalista convinto partecipò alla guerra di Libia e alla prima guerra mondiale, fu legionario fiumano a fianco di D’Annunzio, aderì al fascismo e prese parte alla guerra d’Etiopia. Su queste esperienze all’estero pubblicò diversi libri tra gli anni Venti e Trenta. Negli anni Trenta ricevette vari riconoscimento da parte del regime: nel 1933 vinse il premio Mussolini per la letteratura dell’Accademia d’Italia; nel novembre 1934 ricevette un anticipo di 17.000 lire per la scritture di un film sulla bonifica delle Paludi Pontine; nel 1939 diventò Accademico e membro della commissione giudicatrice del premio Viareggio lo stesso anno.